mercoledì 11 maggio 2016

Approvata la mozione contro l'omotransfobia

E' stata approvata ieri dal Consiglio provinciale la mozione contro l'omofobia.
Una vittoria per noi e per tutte le persone gay, lesbiche e trans invisibile e ancora oggi discriminate nel nostro Trentino.

Ecco un po' di rassegna stampa



Sara Ferrari, Assessora Provinciale alle Pari opportunità
:
APPROVATA oggi dal Consiglio provinciale, dopo 4 anni dalla richiesta di iniziativa popolare, una mozione che in 18 punti impegna la Giunta provinciale ad attivare una serie di azioni, per contrastare le DISCRIMINAZIONI OMOFOBICHE . Dentro il governo provinciale viene assegnata all'Assessorato alle Pari opportunità, di cui ho la responsabilità, la funzione di coordinamento delle azioni previste. A nome della Giunta, posso assicurare che il lavoro inizierà quanto prima.


OMOFOBIA, Sì DI MAGGIORANZA E 5 STELLE. APPROVATA LA MOZIONE. IL CENTRODESTRA NON VOTA
(L'Adige, 11 maggio 2016)
La maggioranza (salvo l'astensione dell'autonomista Walter Kaswalder) e Filippo Degasperi (M5S), che è stato l'unico consigliere di minoranza che ha partecipato al voto, hanno approvato ieri la mozione contro l'omofobia presentata dai quattro capigruppo della coalizione: Alessio Manica (Pd), Gianpiero Passamani (Upt), Lorenzo Ossanna (Patt) e Beppe Detomas (Ual).
Il centrosinistra autonomista, dopo 74 ore di discussione in aula in due anni e mezzo e l'approvazione - ormai l'anno scorso - del primo articolo, non ha avuto infatti la forza di portare fino in fondo il disegno di legge di iniziativa popolare (presentato con il sostegno di 7.000 firme) per contrastrare l'omofobia, soprattutto per l'indisponibilità di Patt e Upt a tenere duro, di fronte all'ostruzionismo delle minoranze.
Il governatore Ugo Rossi, per evitare altri motivi di divisione nella sua maggioranza, già traballante, ha optato dunque per il «piano B», ovvero una mozione nella quale sono stati riportati i contenuti ampi del testo originario, in particolare su scuola e lavoro, che pur senza aver assunto la forza di legge impegnano almeno questa giunta in carica ad attuarli. Per questo, Arcigay del Trentino, tra i promotori del disegno di legge, ha espresso ieri la sua soddisfazione per questa soluzione, che è comunque un ridimensionamento dell'obiettivo originario. La mozione, che ha avuto l'effetto di spaccare le minoranze, divise sulla reazione da dare, ma compatte nell'uscita dall'aula al momento del voto (escluso Degasperi), ha recepito due rilevanti emendamenti proposti da Arcigay, per dare concretezza all'impegno preso dalla giunta Rossi evitando che la mozione resti lettera morta. Innanzitutto, il coordinamento dell'attuazione di questa mozione sarà affidato all'assessore provinciale per le pari opportunità, che è Sara Ferrari (Pd). Inoltre, le misure di attuazione della mozione saranno «definite attraverso l'informativa e il confronto con le associazioni locali maggiormente rappresentative dei soggetti interessati all'attuazione di questa mozione», in sostanza con Arcigay e Arcilesbica. Vengono poi date anche delle scadenze temporali. Entro sei mesi dall'approvazione della mozione «e poi annualmente» la giunta dovrà trasmettere alla commissione competente «una relazione sullo stato di attuazione degli impegni presi da questa mozione e sulle misure che si intendono attuare nell'anno successivo».
È rientrato dunque parzialmente dalla finestra quello che era uscito dalla porta, ovvero le parti che erano state emendate in due anni e mezzo di tagli del disegno di legge, per renderlo digeribile. E la reazione nervosa delle minoranze di centrodestra, che invece di assaporare la vittoria hanno cominciato a litigare tra loro, e hanno infine alzato il tiro, minacciando ora l'ostruzionismo sul disegno di legge sulla Buona scuola che arriva in aula a giugno, come ritorsione rispetto alla scelta di accantonare il disegno di legge per approvare la mozione, che ieri in tanti hanno definito come una scorrettezza. A giugno, le minoranze presenteranno una serie di ordini del giorno sul ddl Buona scuola ostruzionistici sollevando il tema della discriminazione degli obesi o di altre categorie di persone e per riaffermare il primato della famiglia nell'educazione dei figli anche a scuola.
Per la maggioranza sono intervenuti solo il capogruppo del Pd, Alessio Manica, e il consigliere Mattia Civico, che era il primo firmatario del disegno di legge abbandonato, che era stato unificato con quello di iniziativa popolare. Silenzio di Patt e Upt.
Il presidente Ugo Rossi: «Respingo al mittente l'accusa di scorrettezza, visti i mezzi legittimi ma esagerato usati dalle minoranze su questo disegno di legge. La mozione non è un risultato pieno, ma è comunque una vittoria rispetto ai principi che erano nel testo e che vengono ripresi dalla mozione. Noi daremo attuazione agli impegni presi. Se poi le minoranze faranno ostruzionismo sulla Buona Scuola, saranno i cittadini a giudicare».
Paolo Zanella, presidente di Arcigay, è comunque soddisfatto: «Almeno ora la giunta dovrà attuare le misure previste dalla mozione, che erano quelle della legge, confrontandosi con l'associazione e con tempi certi. È vero che la mozione non è legge e dunque impegna solo questa giunta, ma ci sono 2 anni e mezzo per avviare azioni concrete nella scuola e nel lavoro che dimostreranno che la nostra non è una battaglia ideologica».
La conversione del disegno di legge contro l'omofobia in una mozione ha fatto venire allo scoperto una questione politica tutta interna alla minoranza (escluso il Movimento 5 Stelle) fatta di liste civiche (Civica Trentina, Progetto Trentino e Nerio Giovanazzi) e partiti di centrodestra (Forza Italia e Lega), oltre a consiglieri «sparsi», come Manuela Bottamedi e Massimo Fasanelli, che sono nel gruppo misto.
Quattro consiglieri: Giacomo Bezzi (Forza Italia), Maurizio Fugatti (Lega nord), Manuela Bottamedi e Claudio Cia (Civica Trentina), quest'ultimo in dissenso con il suo capogruppo Rodolfo Borga, hanno organizzato ieri una conferenza stampa per annunciare, come ha detto Giacomo Bezzi , che: «Da oggi si fa chiarezza: tra le minoranze c'è chi come noi fa opposizione dura alla giunta Rossi e chi è borderline con questa maggioranza. Ma il modello Rovereto non ci trova d'accordo. Il progetto Daldoss-Valduga, ovvero l'asse con le Civiche, punta a ridare voti al centrodestra per fare vincere il centrosinistra». E Claudio Cia (Civica Trentina), che non ha seguito l'indicazione del suo capogruppo Rodolfo Borga, rincara la dose: «Non voglio ritrovarmi in un progetto modello Valduga senza aver potuto dire nulla. Le Civiche devono dire chiaramente dove si collocano e non possono fare a meno dei partiti. Il modello non è quello con cui ci siamo presentati alle provinciali nel 2013, ma quello della coalizione che mi ha sostenuto come candidato sindaco di Trento: ovvero Civiche e partiti di centrodestra». Il timore di Cia e degli altri è che Civica Trentina, così come Progetto Trentino, non aspettino altro che potersi imbarcare in un'alleanza con il Patt e i centristi, senza o alla fine anche con il Pd, per poter andare in maggioranza e quindi fanno l'opposizione con questa prospettiva. «È come quegli innamorati - dice Cia - che stanno alla finestra a guardare la donna che passa per strada sperando che resti vedova». Secondo il segretario della Lega nord, Maurizio Fugatti , il modello dovrebbe essere quello di Bolzano: «Non sappiamo come andrà a finire ma il candidato sostenuto da partiti di centrodestra e civiche è oggi concorrenziale, se la può giocare. Spiace che sulla mozione sull'omofobia, se tutte le minoranze fossero uscite subito dall'aula forse la maggioranza non l'avrebbe approvata. La spaccatura delle minoranze fa piacere a Rossi perché gli risolve un problema politico». Rodolfo Borga ha detto in aula che invece lui è rimasto per: «Celebrare la vittoria». È uscito come gli altri al momento solo del voto.
Luisa Maria Patruno

OMOFOBIA, APPROVATA LA MOZIONE. ENTRO SEI MESI I PRIMI EFFETTI PRATICI.
Kaswalder astenuto. Opposizione in ordine sparso. «Ostruzionismo sulla scuola»
(Il Corriere del Trentino, 11 maggio 2016)
TRENTO La mozione anti-omofobia, approvata ieri dalla sola maggioranza con l’opposizione uscita per protesta dall’Aula, dovrà produrre i primi effetti concreti entro sei mesi. Così sta scritto nel lungo testo che impegna la giunta a realizzare per via amministrativa ciò che non è riuscita a fissare nei principi con una legge. Ma l’opposizione promette vendetta. Nel mirino, come anticipato nei giorni scorsi dal Corriere del Trentino , c’è il disegno di legge provinciale che dovrà recepire la «Buona scuola» di Renzi. «Faremo il bis», ha detto senza troppi giri di parole Rodolfo Borga, garante delle minoranze, riferendosi all’ostruzionismo sulla normativa anti-omofobia che ha prodotto negli ultimi due anni 74 ore di dibattito in Aula.
È stato il Pd, con il capogruppo Alessio Manica, a leggere in Aula il lungo dispositivo che impegna la giunta a realizzare corsi nelle scuole finalizzati a contrastare il bullismo omofobico e a tutelare sul lavoro gay, lesbiche, transessuali e intersessuali. Per superare il muro alzato dalle minoranze, negli scorsi mesi i promotori del disegno di legge popolare che raccolse 7.000 firme avevano eliminato alcune delle proprie richieste, ora rientrate a pieno titolo nella mozione. «Le misure della mozione sono definite anche attraverso l’informativa e il confronto con le associazioni locali maggiormente rappresentative dei soggetti interessati all’attuazione di questa mozione», dice uno degli emendamenti concordati tra il comitato promotore e Rossi. È stato poi introdotto l’impegno «a trasmettere entro sei mesi dall’approvazione della mozione e poi ogni anno alla commissione permanente del Consiglio una relazione sullo stato di attuazione degli impegni e sulle misure che si intendono adottare nell’anno successivo». Le associazioni Lgbt, viste dall’opposizione come fumo negli occhi, dovranno essere «coinvolte nelle attività di verifica le associazioni locali maggiormente rappresentative dei portatori di interesse coinvolti dalla mozione».
Upt e Patt, pur avendo sottoscritto la mozione, non sono intervenuti nel dibattito, prestando il fianco alle critiche dell’opposizione che ha definito la mozione il prezzo da pagare al Pd da parte del governatore Rossi dopo le ultime fibrillazioni interne. Walter Kaswalder (Patt) si è astenuto, accennando a traiettorie nuovamente eccentriche rispetto al suo partito, che non gli garantisce l’appoggio all’elezione a vicepresidente del Consiglio regionale.
Anche l’opposizione si è spaccata. Hanno deciso di uscire subito dall’Aula, ancora prima di iniziare la discussione delle mozioni pomeridiane, Giacomo Bezzi (Forza Italia), Manuela Bottamedi (misto), Claudio Cia (sempre più in rotta con Civica trentina) e Maurizio Fugatti (Lega). Hanno addotto questioni di metodo e di merito, ma il dato politico è il tentativo di accreditarsi come gli unici consiglieri di opposizione che «fanno opposizione senza pensare, o sperare, che potrebbero governare nel 2018 con una parte dell’attuale maggioranza, in sostituzione del Pd». «Se tutta l’opposizione fosse uscita dall’Aula, forse la maggioranza non avrebbe avuto il coraggio di votare da sola la mozione e oggi il tema sarebbe ancora un problema per il centrosinistra. Ora invece il vulnus è caduto», dice Fugatti.
Progetto Trentino e il resto di Civica trentina hanno invece partecipato alla discussione, criticando la maggioranza e promettendo un durissimo ostruzionismo «a partire dalla legge sulla scuola». Al momento del voto, sono usciti tutti. Unico a restare in Aula è stato Filippo Degasperi: «Ero favorevole alla legge, lo sono anche alla mozione».
Alessandro Papayannidis

domenica 8 maggio 2016

Liberi di essere 2016: il programma

Dal 14 al 28 maggio 2016 a Trento torna Liberi e Libere di essere, tanti eventi culturali per celebrare la Giornata internazionale contro l'omotransfobia.

Le iniziative di quest'anno vogliamo dedicarle a Fiammetta Tevini, la nostra mamma rainbow prematuramente scomparsa.





Qui trovate il programma completo.

giovedì 5 maggio 2016

Da legge a mozione: parteciperemo e vigileremo

La soluzione di trasformare la legge contro l’omofobia in una mozione che la ricalcasse in toto era da tempo all’interno di un’exit strategy condivisa anche dai proponenti. L’isterico ostruzionismo della minoranza aveva obbligato un significativo ridimensionamento della legge stessa, con l’abrogazione di parti importanti al solo fine di stralciare i numerosi emendamenti presentati dall’opposizione. Era stato posto anche un termine ultimo, ovvero il mese di maggio, entro cui Arcigay e i promotori popolari avrebbero ritirato il testo, per toglierlo dall’impasse di un’Assemblea bloccata e incapace di portarlo ad approvazione.
La mozione depositata da tutti i capigruppo di maggioranza non riassume la legge come sarebbe risultata successivamente al suo ridimensionamento, ma riassume la legge originale, quella licenziata dalla commissione e che risulta maggiormente fedele al testo sottoscritto da 7000 cittadini trentini.
Arcigay incontrerà nelle prossime ore il Presidente del Consiglio Bruno Dorigatti per avere delucidazioni sul percorso in Aula della mozione e, soprattutto, il Presidente della Provincia Ugo Rossi per discutere i tempi e i modi della traduzione della mozione in una serie di delibere che rendano efficaci e operativi i principi enunciati.
Se da un lato possiamo stigmatizzare l’incapacità politica della maggioranza nel portare ad approvazione un testo contro le discriminazioni fondate sull’omofobia, cosa che peraltro non abbiamo mai mancato di sottolineare, non possiamo non considerare che l’ostruzionismo delle minoranze aveva impedito già da tempo la possibilità di approvare un testo completo e organico, obbligandoci a rinunciare a parti importanti che invece la mozione riesce a contenere.
Sarà nostro compito partecipare attivamente al percorso che tradurrà la mozione in atti amministrativi, sollecitando la Giunta ad onorare ciò che la mozione, in modo chiaro e stringente, le chiede di attuare.

venerdì 22 aprile 2016

Festa della Liberazione 2016 a 70 anni dal voto alle donne: anche Arcigay al parco delle Albere



Come ogni anno torna l'evento organizzato per la Giornata della Liberazione, 25 Aprile da ARCI del Trentino.
Anche quest'anno sarà al parco ex Michelin, quartiere Le Albere, vicino al MUSE.

PROGRAMMA

➤ ORE 14.30 NEL PARCO
Animazione per bambini
Giocoleria
Gazebo delle associazioni

➤ ORE 16.00 DAL PALCO
Interventi
Letture partigiane
Musica dal vivo con
Andrea Lorusso& La bandalarga
Davide Battisti

➤ ORE 20.00 CONCERTO SERALE CON
Red Haze - i vincitori del contest "Arsenale calling"

e la Folk Dance Nuju

Evento realizzato in collaborazione con
Comune di Trento
Trento Giovani
Anpi Trentino
Cgil del Trentino
Forumpace Trentino
Arcigay del Trentino
L'Arsenale
Café de la Paix Trento
Deina Trentino Alto Adige
Emus Associazione Culturale Circolo A.R.C.I.
UDU Trento
L'Altra Venere ArciLesbica Trento

lunedì 28 marzo 2016

Maschere maschili - Manutenzioni -uomini a nudo


Maschere maschili - Maschile di pancia

Dialoghi su uomini, genitorialità, relazioni e lavoro con Stefano Ciccone (Maschile Plurale)


Esiste una "questione maschile"? Quali sono gli elementi che la costituiscono? 
Nel momento in cui ci si va allontanando dai modelli di virilità tradizionali, basati sulla negazione del femminile, quale modello sostituirà una maschilità "svuotata" di significato?
Qual è il legame tra omofobia e maschilità egemone?
Quali punti di contatto ci sono tra i nodi di riflessione sul maschile contemporaneo e i temi storici del femminismo?
Come si relaziona la costruzione del maschile alla prostituzione e alla pornografia?

Dialogando insieme cercheremo di trovare spunti di riflessione a partire da queste ed altre fondamentali domande.

"Non si tratta di costruire un nuovo modello normativo, ma un diverso modo possibile di essere uomini, una diversa potenzialità del corpo, della sensibilità e dell'esperienza maschile"
Stefano Ciccone


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Stefano Ciccone è fondatore dell'Associazione e Rete nazionale Maschile Plurale che riunisce gruppi di uomini interessati a pensare sulla propria identità e sui modelli maschili. Coordina il Parco Scientifico dell’Università di Roma Tor Vergata. È stato promotore della manifestazione nazionale di uomini contro la violenza alle donne tenutasi a Roma il 21 novembre 2009 a piazza Farnese a Roma.
Oltre a diversi articoli sulle tematiche dell’innovazione e delle relazioni tra i generi, è autore di "Essere Maschi. Tra potere e libertà", in cui analizza le trasformazioni in corso nel maschile e riflette su temi finora considerati femminili come violenza sessuale, genere, relazioni coi figli, lavoro di cura, prostituzione ed esperienza del corpo.

lunedì 7 marzo 2016

Maschere Maschili - Ripensare il maschile

Un incontro con Attila Bruni (Università degli studi di Trento) e Beppe Pavan (Maschile Plurale) per interrogarsi e dialogare sul maschile oggi. 
Durante l'incontro verrà inoltre presentato il progetto "Maschere Maschili"
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Attila Bruni è professore associato presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università degli Studi di Trento e membro del Centro Studi Interdisciplinari di Genere.

Beppe Pavan, fa parte di Maschile Plurale, associazione nata nel 2007 impegnata in riflessioni e pratiche di ridefinizione della identità maschile, plurale e critica verso il modello patriarcale. In particolare è il fondatore del gruppo uomini di Pinerolo, Uomini in cammino.

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A cura di Associazione TE@

Insieme a:
Associazione A.M.A. Auto Mutuo Aiuto onlus Trento
Centro Studi interdisciplinare di Genere
Arcigay Trento 8 luglio




domenica 6 marzo 2016

Chi ama i diritti li vuole per tutt*! #dirittiallameta



Un immenso grazie a tutti e tutte coloro che con forte spirito hanno partecipato alla manifestazione per rivendicare uguali diritti per tutt*!


Alcune foto della piazza e dei nostri/delle nostre carichissim* attivist*!





Vi lasciamo altri due link sulla manifestazione da Repubblica e gay.it dove hanno trovato spazio i nostri Vigili contro l'omofobia.

Repubblica - Video del 5 marzo
gay.it - Il rosso fuoco dei nostri vigili

lunedì 15 febbraio 2016

Happy speed gay: 2 marzo ore 19:30 a Trento



L’Happy Speed Gay è un un aperitivo divertente ed insolito in cui ci si può incontrare e conoscere.

Dove: nel bar interno della Juta Wellness Center - Trento, via Galilei 32

Quando: mercoledì 2 marzo alle 19.30, nell'orario dell'aperitivo

Come funziona: i partecipanti vengono fatti sedere in tavolini da due uno di fronte all'altro, dopo un tempo prestabilito (300 secondi!) si chiama il cambio, un gruppo si alza e si siede nel posto accanto, in modo che le coppie siano sempre diverse.
Alla fine di ogni breve chiacchierata, sorseggiando un aperitivo e in base alla prima impressione ricevuta, ogni partecipante segna sulla propria scheda di gradimento un "Sì" o un "No" in corrispondenza al numero identificativo della persona con cui ha conversato.
A fine serata si consegna la scheda di gradimento all’organizzazione dell’happy Speed gay e alle sole persone che si sono scritte un SI reciproco verranno inviati i rispettivi indirizzi mail entro qualche giorno.

PER PARTECIPARE manda una mail a: speedgaydate@gmail.com con il tuo nome e n di cellulare ENTRO il 22/02/16! Ti invieremo poi le specifiche per il ritiro del tuo biglietto
Costo € 15 prima consumazione e piccolo buffet compresi 


Ingresso solo con prevendita per garantire l’esatto numero pari di partecipanti
Partecipate numeros*!

lunedì 25 gennaio 2016

Giornata della memoria: celebrazioni ufficiali sull'omocausto e proiezione di Bent


Il 27 gennaio alle ore 17 nella sala Falconetto di Palazzo Geremia, sede del Comune di Trento, si terranno le celebrazioni ufficiali della Giornata della Memoria, quest'anno dedicate all'omocausto, con un intervento del direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi, dal titolo "La persecuzione nazi-fascista dell'omosessualità".

Sempre il 27 gennaio alle 21 al Teatro San Marco il Comune di Trento con l'associazione Bianconero propone un viaggio nella cinematografia sull'olocausto, con dibattito con i ragazzi del progetto Promemoria_Auschwitz.eu. Un momento sarà dedicato all' "olocausto degli altri", e interverrà il presidente di Arcigay Paolo Zanella. Durante la serata sarà proiettato il film "When People Die They Sing Songs", dove le melodie del tempo andato risuonano attraverso i ricordi di Regina, 93 anni, sopravvissuta all'olocausto.

Giovedì 28 gennaio alle 21 al cinema Astra, Arcigay del Trentino in collaborazione con Fondazione Museo Storico del Trentino presentano "Bent", di Sean Mathias, il più bel film sull'omocausto.
INGRESSO GRATUITO


giovedì 21 gennaio 2016

#SVEGLIATITALIA - fai il primo passo verso l'uguaglianza


Il 23 gennaio, per la mobilitazione nazionale lanciata Arcigay, ArciLesbica, Agedo, MIT, Famiglie Arcobaleno, Certi Diritti, scendiamo tutte e tutti in piazza per l'uguaglianza anche a Trento.

Concentramento in Piazza Dante sotto il palazzo della Regione alle ore 16, da cui partirà il corteo verso Piazza D'Arogno dove si terrà il presidio per dare un segnale forte al Paese e alla nostra Provincia Autonoma, con la richiesta del riconoscimento di uguali diritti per tutte e tutti.
Saremo in piazza per i diritti civili, per r...ibadire l'urgenza di una piena cittadinanza per le persone LGBTI, anche chiedendo con forza che venga calendarizzato e approvato il ddl contro l'omofobia fermo in Consiglio Provinciale ormai da settembre.

Di seguito l'appello per la mobilitazione nazionale:
"L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.
Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.
Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.
La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.
Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.
Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti
."

Partecipate, qui l'evento facebook per iscriversi.

Arcigay Trento 8 luglio, L'Altra Venere ArciLesbica Trento, Famiglie Arcobaleno Triveneto
con
CGIL del Trentino, UIL del Trentino, Amnesty International Trento, ARCI del Trentino, UDU Trento

Aderiscono:
ANPI del Trentino

Laici trentini per i diritti civili
Deina Trentino Alto-Adige
Rete ELGBTQI del Trentino Alto-Adige
Associazione culturale Te@
Se Non Ora Quando - Trentino
Coordinamento Genitori Democratici Trentino Alto-Adige Sudtirol
Giuristi Democratici Trentino Sudtirol
UISP del Trentino
Possibile Trentino Alto-Adige
Verdi del Trentino
L'Altra Trento a sinistra

Sel del Trentino
PD - circolo di Rovereto e Lavis
Partito della Rifondazione Comunista Trentino
Partito Democratico del Trentino
Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico trentino


martedì 19 gennaio 2016

21 gennaio: ricomincia la rassegna LGBT con "Ti guardo"

Il 21 gennaio alle 21 presso il cinema Astra di Trento ritorna la rassegna cinematografica LGBT promossa da Arcigay del Trentino e ArciLesbica del Trentino Alto-Adige "Lo schermo svelato" con il film "Ti guardo - Desde Allà" di Lorenzo Vigas, vincitore del Leone d'Oro a Venezia.
In questa  di rassegna, causa sempre maggiori difficoltà nel prevedere le date di distribuzione dei film, vi avviseremo con poco preavviso attraverso tutti i nostri canali:tenetevi pront*!


giovedì 7 gennaio 2016

Arcigay Trento è anche circolo ARCI: aperta la campagna tesseramento 2016

Con il nuovo anno Arcigay "8 Luglio" del Trentino è anche circolo ARCI, pertanto i soci Arcigay in regola col pagamento della quota sociale possono richiedere la tessera per diventare soci ARCI ad un prezzo agevolato per l'anno 2016.



La tessera ARCI, oltre a farti aderire alla più grande associazione culturale e ricreativa italiana che si batte per una società più serena e più giusta, ti permette di accedere a tutti i locali ARCI d'Italia (a Trento Cafè de la paix, Punto 8 e Arsenale) e di usufruire delle convenzioni 2016.

Puoi tesserarti ARCI nel nostro comitato solo se sei già socio Arcigay o se contemporaneamente vuoi iscriverti ad Arcigay,

Per iscriverti puoi presentarti agli eventi che organizzino (aperitivo Bar Rosa, Combriccola LGBTQI, gruppo giovani per under 28) o scrivere a tesseramento@arcigaytrento.it

mercoledì 6 gennaio 2016

Ritorna in sede "La combriccola LGBTQI"

Ogni secondo e quarto lunedì del mese la sede di Arcigay apre dalle 20:00 alle 22:30:


  • SECONDO LUNEDì: confronto fra direttivo, militanti, soci/socie e simpatizzanti per parlare dei futuri eventi, confrontarsi sulla politica associativa e generare assieme idee per concretizzare gli obiettivi dell'associazione
  • QUARTO LUNEDì: momento più easy d'incontro e conoscenza tra soci/socie e simpatizzanti per conoscersi meglio, bere qualcosa, fare due chiacchiere o giocare a qualche gioco di società


martedì 1 dicembre 2015

C'era una volta l'AIDS


Oggi è la Giornata internazionale per la lotta contro l'AIDS. #miti e #realtá su HIV e AIDS in collaborazione con LILA del Trentino a scopo di divulgazione e informazione. 

Condividete in tanti per sensibilizzare sempre più persone su questi temi di fondamentale importanza per la salute di tutti!



lunedì 23 novembre 2015

Carlo Gabardini il 28 novembre a Pergine




La piccola Libreria di Levico in trasferta in collaborazione con Arcigay del Trentino ospitiamo CARLO GIUSEPPE GABARDINI e il racconto del suo emozionante romanzo famigliare "Fossi in te io insisterei - lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere" - ed. Mondadori

Carlo dialogherà con Flavio Romani - presidente Arcigay Nazionale

Un libro che è un invito a non aver paura, a uscire allo scoperto, a rivelare agli altri (e prima ancora a noi stessi) chi siamo realmente e cosa vogliamo per la nostra vita. Un invito a non mollare. A insistere. Perché solo così possiamo riprendere in mano il filo della nostra esistenza. 

Un racconto intimo e coraggioso, ironico e struggente, in cui è impossibile non riconoscersi perché, come scrive l'autore, "il coming-out non è un’esclusiva degli omosessuali, ma di tutti. Perché “venir fuori”, mostrarsi per chi si è realmente, urlare cosa si desidera per la propria esistenza, non concerne solo la sfera sessuale, riguarda il nostro senso di stare al mondo. Fare coming-out significa cominciare a vivere".

Conosciamo l'autore
L'attore e sceneggiatore Carlo Giuseppe Gabardini, famoso per il suo ruolo di Olmo nella sitcom Camera Café (di cui è stato autore), è autore teatrale, conduttore radio e TV. Ci ricordiamo il suo video nutella e marmellata (ci si innamora di chi ci si innamora) e la sua lettera aperta su Repubblica a seguito del suicidio di un ragazzo gay: un invito a tutti, nessuno escluso, ad accettare e a vivere la propria condizione senza sensi di colpa e a testa alta.

sabato 28 novembre ore 17:00 nel foyer del Teatro di Pergine

domenica 22 novembre 2015

European HIV Testing Week: il 25 novembre in sede Arcigay

Resta ferma la possibilità di effettuare il test rapido salivare presso la sede della LILA del Trentino in forma anonima e gratuita tutti i lunedì dalle 9.30 alle 12 e i martedì dalle 15.30 alle 18.30

lunedì 16 novembre 2015

XV Congresso di Arcigay nazionale: il trentino Droghetti in Segreteria con delega alle politiche giovanili


Si conclude con un profondo rinnovamento nelle governance dell'associazione il XV Congresso di Arcigay nazionale a Napoli, che vede la rappresentanza politica dell'associazione passare - come da nuovo Statuto - dal Presidente al Segretario. 
Segretario nazionale é stato eletto il cremasco Gabriele Piazzoni, 31 anni, mentre Flavio Romani é stato confermato Presidente, con rappresentanza legale e guida del Consiglio Nazionale, organo politico dell'associazione.


Entra a far parte della Segreteria nazionale il Vicepresidente di Arcigay del Trentino, Shamar Droghetti, con delega alle politiche giovanili. Droghetti nell'ultimo anno ha contribuito in modo significativo alla crescita della Rete giovani di Arcigay nazionale ed ora ricopre un ruolo chiave per il futuro dell'associazione. "Il lavoro che ci aspetta come Rete giovani sará impegnativo. E' necessario favorire la nascita di Gruppi giovani di Arcigay in tutti i territori dove l'associazione é presente, stimolare i giovani alla partecipazione politica, lavorare sulla formazione di chi un domani prenderá le redini dell'associazione" afferma Droghetti di ritorno da Napoli. "Ci attendono sfide importanti: il contrasto al bullismo omofobico e al dilagare della disinformazione sul gender; il supporto al percorso di coming out che per tanti giovani é ancora difficile nel nostro Paese; l'introduzione del  doppio libretto universitario per le persone in transizione. Tutte sfide che affronteremo con determinazione ed entusiasmo."

Il Presidente di Arcigay del Trentino, Paolo Zanella é stato riconfermato Consigliere nazionale e si dice soddisfatto del Congresso di Napoli: "L'elezione di Shamar Droghetti in Segreteria é un importante riconoscimento per il lavoro che abbiamo portato avanti come Arcigay del Trentino in questi due anni. Arcigay nazionale riparte da Napoli con nuove energie con l'obiettivo di tornare ad incidere sulla cultura e sulla politica nazionali. Matrimonio egalitario, legge contro l'omotransfobia resteranno temi centrali della nostra azione, ma importanti riflessioni si sono rivolte anche all'inclusione delle persone intersessuali, alla prevenzione combinata dell'HIV, al tema dell'autodeterminazione e a quello dell'uguaglianza oltre la retorica dell'amore. "

Nel discorso di apertura del Congresso, a distanza di trent'anni dalla fondazione di Arcigay, Franco Grillini, Presidente onorario dell'associazione, ha ricordato quello storico momento con una carrellata di immagini dove si poteva riconoscere tra i presenti un trentino d'adozione, l'ex sindacalista della UIL, Terzo Molari, menzionato dallo stesso Grillini tra i fondatori.










giovedì 12 novembre 2015

mercoledì 4 novembre 2015

#SIinclusioneNOinquisizione

Grazie a tutt* coloro che hanno partecipato alla manifestazione Contro l'inquisizione: per un Trentino libero e inclusivo, per la libertà d'insegnamento e per una pedagogia del rispetto dell'alterità e dell'accoglienza.
La mozione proposta dal consigliere della Lega Fugatti è stata bocciata. Con grande soddisfazione di tutti noi il Trentino resta terra che non promuove discriminazioni. Ora attendiamo che le contrasti con azioni positive.










sabato 31 ottobre 2015

Contro l'inquisizione: per un Trentino libero e inclusivo


MERCOLEDì 4 NOVEMBRE ALLE 17:00 SAREMO SOTTO IL PALAZZO DELLA PROVINCIA A LEGGERE I LIBRI MESSI ALL'INDICE E A CHIEDERE CHE L'ITER DELLA LEGGE ARRIVI A CONCLUSIONE SUBITO DOPO LA FINANZIARIA.




Il 4 e 5 novembre in Consiglio provinciale sarà discussa la mozione a firma di Maurizio Fugatti - Lega nord - "Rossi ritiri libri e materiale gender dalla scuole trentine".
Dopo le continue mistificazioni portate avanti durante le sessioni di discussione del ddl contro l'omofobia, tutte incentrate sulla bufala dell' "ideologia gender", Maurizio Fugatti torna con una mozione ispirata a quelle presentate in tante amministrazioni pubbliche venete e non solo, che hanno portato alla messa al bando di alcuni libri da scuole e biblioteche di città importanti come Venezia e Padova.


Ancora una volta il tema del contendere sono le politiche inclusive e di pari opportunità. Si strumentalizza il concetto di "genere", nato per riequilibrare i rapporti di potere tra uomini e donne e poi esteso anche alle persone LGBT nelle sue dimensioni di orientamento sessuale e identità di genere, per renderlo un mostro, "il gender", che vorrebbe annullare le differenze, diffondere l'omosessualità e confondere i bambini.

Con questa mozione si conferma per l'ennesima volta il tentativo reazionario di negare l'evidenza che la società è cambiata, si è aperta a molteplici forme familiari con bambini che di fatto hanno genitori omosessuali o un solo genitore e che devono essere necessariamente inclusi nella nostra società. Si vuole negare a quei bambini e ragazzi che si sentono diversi dalla maggior parte dei loro compagni perché stranieri, adottati o omosessuali la possibilità di sentirsi tutelati dalla Scuola e integrati all'interno delle proprie classi.

Una mozione gravissima che chiede di mettere all'indice quei libri che parlano ai più piccoli di accoglienza dell'altro e che così facendo nega loro la possibilità di sviluppare una competenza fondamentale per diventare i cittadini di domani. Tra i libri messi all'indice ce ne sono alcuni che parlano semplicemente di rispetto della diversità e di bambini adottati o profughi, il che dimostra che quella del "gender" è solo una strumentalizzazione atta a restaurare una società escludente ed esclusiva.

Secondo Fugatti i bambini non avrebbero la maturità e le conoscenze idonee per affrontare l'argomentazione, finendo così per assimilare e dare per certo e veritiero ciò che viene loro spiegato. Innanzitutto i libri in questione sono libri sui quali hanno lavorato pedagogisti e che hanno come target fasce di età ben specifiche. Ma soprattutto cosa intende il consigliere della Lega quando afferma che i bambini finirebbero per dare per certo e veritiero il contenuto dei libri? Non è forse vero che chiunque debba essere rispettato? Non è forse vero che esistono famiglie di migranti? Non è una realtà che esistono famiglie devo i bambini sono adottati o hanno un solo genitore? Non ci sono ormai anche nelle nostre scuole bambini che hanno due mamme o due papà? E' compito della scuola aiutare i bambini a leggere una realtà sempre più complessa e a farlo tenendo conto della loro età evolutiva e dei dati di evidenza.

Nessuno mette in discussione il ruolo di primaria importanza della famiglia nell'educazione dei figli, ruolo garantito anche dalla partecipazione delle famiglie negli organismi scolastici. Ma se il compito primario della scuola è formare i cittadini di domani, non può non avere tra i propri obiettivi quello dell'educazione al rispetto e all'inclusione di tutt*. Compito che dovrebbe portare avanti anche con le famiglie e tutta la comunità educante.

La mozione, oltre a chiedere il ritiro dei libri, attacca il disegno di legge contro l'omotransfobia e in particolare l'articolo che chiede una scuola più inclusiva e il contrasto al bullismo omofobico. Viene chiesto il ritiro del ddl che, paradossalmente, se la maggioranza avesse la stessa grinta nel difendere i diritti che ci metta la minoranza nell'attaccarli, avrebbe potuto essere calendarizzato e approvato proprio in questa tornata consiliare, portando il Trentino nell'Europa dei diritti invece che nei tempi bui dell'Inquisizione.



Vi aspettiamo numeros*, per dire che il Trentino é libero e inclusivo!

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Coordinamento Diritti UIL TuCS del Trentino Alto Adige
ANPI del Trentino
ARCI del Trentino
UDU Trento
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La seggiolina blu - libreria Trento
La piccola libreria - Levico